Più di 30 Milioni di Italiani mettono a rischio i loro dati usando smartphone non sicuri per Online Banking e altre attività sensibili. riCompro.it ha realizzato un test per verificare se il tuo smartphone è sicuro.
riCompro (www.ricompro.it), piattaforma online che acquista cellulari rotti o usati da vendere dopo il ricondizionamento ha scoperto che oltre il 50% degli smartphone Italiani non sono sicuri per l’Online Banking. Recentemente è emersa l’esistenza di due falle di sicurezza, Spectre & Meltdown, che sono presenti su larga parte di computer e smartphone. Queste falle rendono anche accessibili, tra gli altri, i dati delle applicazioni per l’online banking: attualmente più del 50% dei cellulari in uso non sono sicuri per l’utilizzo di questo tipo di applicazioni sensibili, colpendo più di 30 milioni di utenti.Ma non si tratta solo di dati bancari, attraverso queste falle possono essere attaccati anche email personali e profili social.
Tabella con i smartphone più venduti e il andamento aggiornamenti
L’unico modo per tenere al sicuro i propri dati è avere un dispositivo aggiornato con gli ultimi aggiornamenti di Android e iOS per resistere a questo tipo di attacchi: Apple ha rilasciato un aggiornamento del sistema operativo per iOS già in dicembre 2017 capace di far fronte ad attacchi sui propri dati personali, mentre per Safari lo si prevede per fine gennaio, molti altri cellulari non sono ancora protetti.
Una ricerca di riCompro.it ha rilevato che la maggior parte dei produttori non prevedono aggiornamenti per proteggere modelli rilasciati più di 12 Mesi fa.
Nonostante si sia venuti a conoscenza di queste falle, più del 50% degli Smartphone in uso continueranno ad esporre i dati dei proprietari al rischio di essere hackerati.
riCompro.it ha realizzato uno strumento per verificare se lo smartphone utilizzato avrà a disposizione un aggiornamento per risolvere le falle del sistema in uso. Il test può essere eseguito sul sito di riCompro e copre i modelli più recenti dei seguenti produttori:
L’ultima ricerca di riCompro conferma i dati già emersi a Giugno dell’anno scorso: dopo 12 Mesi i produttori tendono ad aggiornare gli smartphone in ritardo o non aggiornarli più. Una ricerca pubblicata da riCompro dimostra che non solo non venivano aggiornati la maggior parte degli smartphone dopo 12 mesi, ma spesso venivano già rilasciati con versioni di Android datate.
Ecco i risultati della ricerca:
Dopo 20 mesi dal rilascio solo pochi modelli Android vengono ancora aggiornati e rimangono non protetti contro nuove vulnerabilità.
Questa ricerca dimostra che i dispositivi Android non possono essere considerati sicuri sia per l’utilizzo dell’Online Banking sia per l’utilizzo aziendale, dopo 24 mesi dal rilascio, mentre gli iPhone rimangono aggiornati e sicuri per oltre 40 mesi.